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9 de març de 2016

A caccia di paesaggi: un tour per scoprire i set dei grandi quadri

Un percorso turistico nel Montefeltro, tra la Romagna e le Marche, conduce nei luoghi che hanno ispirato opere come la Gioconda.

GIULIA FOSCHI Reppublica di Bologna - (Itàlia) [Crònica]

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Quali paesaggi celano i più noti dipinti rinascimentali? A quali località appartengono le vallate, le colline, i fiumi che compongono lo sfondo delle opere di Piero della Francesca o di Leonardo da Vinci? Molti pensano siano frutto della fantasia degli artisti. Rosetta Borchia e Olivia Nesci, cacciatrici di paesaggi, non sono d'accordo: Pennabilli, Molino di Bascio, Casteldelci, Sasso Simone e Simoncello; il Montefeltro, l'entroterra tra la Romagna e le Marche è il luogo scelto dai grandi maestri come ambientazione dei loro quadri. Grazie a un lungo lavoro di comparazione, di ricerca storica, artistica e geomorfologica, le due studiose di Urbino hanno mostrato prima l'appartenenza geografica di diverse opere di Piero della Francesca, poi la corrispondenza tra il paesaggio riprodotto alle spalle di Monna Lisa e l'alta Valmarecchia.

Vedere per credere: tra le città di Urbino, San Leo, Carpegna, Sant'Agata Feltria e altre località nei dintorni sono stati collocati grazie al progetto "Montefeltro Vedute Rinascimentali" sette "view point", balconcini ai quali affacciarsi per osservare la somiglianza tra il paesaggio disegnato e quello reale davanti ai propri occhi. Oltre ai sette "Balconi di Piero" due nuovi punti d'avvistamento dedicati alla Gioconda sono da poco stati aggiunti nel territorio di Pennabilli: raffigurano la parte destra del quadro, in particolare il primo tassello in basso con la zona del ponte sul fiume Marecchia e l'abitato del paese; è stata anche creata una segnaletica turistica per meglio raggiungere la meta, e a breve sarà allestito un centro visite a Pennabilli.

L'idea è creare un nuovo circuito turistico che valorizzi l'entroterra romagnolo e marchigiano. "Siamo abituati a pensare che le opere d'arte si possano visitare solo al chiuso, nei musei: noi vogliamo realizzare un museo all'aperto - spiega Davide Barbadoro, coordinatore del progetto - un percorso che permetta di scoprire il nostro territorio da un punto di vista originale, puntando sul turismo culturale e intelligente che ben si adatta al luogo". Il progetto è in fase di crescita, alle porte dell'estate altri balconi dedicati alla Gioconda dovrebbero essere realizzati. "E anche un'app - aggiunge Barbadoro - con una cartina interattiva e approfondimenti che permettano al turista curioso di costruire autonomamente il proprio itinerario".

La ricerca scientifica alla base del progetto ha incontrato riscontri positivi alternati a critiche: altre località rivendicano il prestigioso ruolo e per quanto le immagini comparative risultino combacianti è difficile dimostrarne la veridicità in maniera inconfutabile. Le conferme, intanto, continuano ad arrivare: il progetto "Montefeltro Vedute Rinascimentali" è stato presentato in diverse città europee e ad aprile verrà approfondito a Firenze in un incontro a cura di Isabelle Mallez, direttrice dell'Istituto di Cultura Francese e Console Onorario, insieme a studiosi ed esperti di storia dell'arte.

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